Dichiarazione imposta di soggiorno: nota IFEL del 28.11 con chiarimenti

Con una Nota del 28 novembre l'IFEL Fondazione Anci fornisce un chiarimento in merito alla dichiarazione dell'imposta di soggiorno.

In particolare, viene specificato che, la previsione del nuovo obbligo dichiarativo non assorbe la potestà, che rimane in capo ai Comuni (ai sensi dall’art. 52 del Dlgs 446/1997):

  • di disciplinare le modalità di riversamento dell’imposta (e le comunicazioni trimestrali collegate), 
  • così come, non sostituisce gli ulteriori adempimenti collegati alla responsabilità contabile dei gestori, che si sostanzia nell’obbligo di rendere il conto di gestione entro il 30 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento.

Dichiarazione imposta di soggiorno: il modello da inviare

Lo scorso 12 maggio è stato pubblicato in GU n 110 il Decreto MEF del 29 aprile 2022 relativo alla approvazione del modello di dichiarazione dell'imposta di soggiorno da presentare entro la nuova scadenza del 30 settembre 2022 (la data ordinaria è il 30.06): CLICCA QUI PER MODELLO E ISTRUZIONI 

Con il decreto sono adottati:

  • il modello di dichiarazione
  • e le istruzioni

per la presentazione della dichiarazione da inviare per l'anno 2021 entro il 30 giugno 2022 (termine prorogato al 30 settembre)

In generale, la dichiarazione va effettuare esclusivamente in via telematica, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è verificato il presupposto impositivo.

La dichiarazione relativa all'imposta di soggiorno deve essere presentata:

  • dal soggetto gestore della struttura ricettiva
  • o, per conto di questo, da dichiarante diverso dal gestore 

secondo le istruzioni e le specifiche tecniche allegate al decreto.

Diversamente, per quanto attiene alle cd. locazioni brevi, vale a dire le locazioni di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni condotte al di fuori dell’attività di impresa, la dichiarazione dell’imposta di soggiorno, secondo quanto previsto all’art 4, co. 5-ter, del Dl 50/2017, deve essere presentata:

  • dal soggetto che incassa il canone o il corrispettivo, 
  • ovvero che interviene nel pagamento dei predetti canoni o corrispettivi.

Dichiarazione imposta di soggiorno: le FAQ del Ministero

In data 19 settembre 2022, in ragione dell'avvicinarsi della scadenza del 30 settembre per la presentazione della dichiarazione della imposta di soggiorno, il MEF ha pubblicato una serie di FAQ in risposta ai dubbi dei contribuenti.

Tra i principali chiarimenti viene specificato che:

  • è necessario presentare una dichiarazione per ciascuna annualità, in quanto la presentazione “cumulativa” non riguarda annualità diverse, bensì i dati che devono essere dichiarati nel singolo anno di riferimento,
  • la dichiarazione “multipla” riguarda ipotesi nelle quali il dichiarante presenta la dichiarazione allo stesso Comune e nel caso in cui “non sia possibile rappresentare integralmente la propria posizione su un unico modello”,
    l’obbligo di presentazione della dichiarazione spetta all’intermediario per i pernottamenti da lui gestiti,
  • nelle locazioni brevi gestite da un intermediario che incassi il contributo di soggiorno, l’obbligo di presentazione della dichiarazione spetta all’intermediario anche nel caso in cui il gestore riscuota solo in parte personalmente il tributo, in quanto “il soggetto che incassa il canone o il corrispettivo, ovvero che interviene nel pagamento dei predetti canoni o corrispettivi, è responsabile della presentazione della dichiarazione”.
  • gli intermediari quali ad esempio le agenzie immobiliari, che hanno in gestione più immobili eventualmente ubicati in comuni diversi, dovranno presentare una dichiarazione in ciascun comune di riferimento.

Per tutti gli altri chiarimenti scarica qui il file completo.

Ricordiamo che è stato prorogato al 30 settembre 2022 il termine per la presentazione della dichiarazione dell’imposta di soggiorno per gli anni di imposta 2020 e 2021. Lo ha previsto il nuovo Decreto Semplificazioni (Decreto legge del 21.06.2022 n. 73).

Con avviso pubblicato sul proprio sito internet il MEF informava che dal 13 giugno 2022 era disponibile, nella sezione “Fiscalità regionale e locale  – Dichiarazione telematica imposta di soggiorno”, la versione 3/2022 delle specifiche tecniche relative alla dichiarazione dell’imposta di soggiorno per l'invio da effettuare entro il 30 settembre (in luogo del 30 giugno).
Contestualmente è resa disponibile, nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate, la versione 1.1.0 del corrispondente modulo di controllo e che sarà adeguata alla specifica tecnica 3/2022 anche l’applicazione web per l’invio interattivo della medesima dichiarazione. Clicca qui per accedere al sito MEF

I modelli possono essere trasmessi utilizzando i canali telematici (entratel/fisconline) che l’Agenzia delle entrate ha reso disponibili su richiesta del Dipartimento. Il relativo modulo di controllo (versione 1.0.0), da integrare nel Desktop Telematico, è disponibile per il download.

Dal 7 giugno 2022 inoltre, è disponibile nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate un servizio che consente agli utenti di predisporre e inviare interattivamente la dichiarazione relativa agli anni di imposta 2020 e 2021.

Una volta che l’utente ha effettuato l'accesso, trova il servizio all’interno della scheda “Servizi”, nella categoria “dichiarazioni” (in alternativa può ricercarlo con parole chiavi, per esempio “imposta di soggiorno” nella casella di ricerca).

CLICCA QUI PER MODELLO E ISTRUZIONI

Si precisa che le istruzioni di compilazione già pubblicate nella medesima sezione descrivono le regole di compilazione del modello dichiarativo, indipendentemente dalla modalità scelta per la trasmissione dei dati.

Dichiarazione imposta di soggiorno: le sanzioni in caso di omissione

Si ricorda che l'omessa o infedele presentazione della dichiarazione da parte del responsabile comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma dal 100 al 200 per cento dell'importo dovuto.

Le dichiarazioni e i dati in essa contenuti, una volta acquisiti e trattati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze saranno messi a disposizione dei Comuni che hanno istituito l’imposta di soggiorno e contributo di soggiorno per Roma Capitale per le proprie finalità istituzionali e di controllo. 

Infine, si precisa che il decreto in questione interviene a disciplinare le modalità di presentazione della dichiarazione, mentre non incide sulle modalità di versamento dell’imposta.

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